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Tari nella bolletta della luce per dotare i Comuni delle risorse per servizi adeguati ed evitare il “default”: per il sindaco Ioppolo “seria misura per stanare gli evasori di comodo”

DiRedazione

Ott 9, 2019

“Rilanciamo, ancora una volta, l’iniziativa per l’inserimento della Tari nella bolletta della luce come seria misura per scovare gli evasori di comodo. Non si possono, infatti, da una parte rivendicare servizi adeguati e dall’altra tollerare sacche di mancato pagamento che rappresentano un’autentica ingiustizia sociale perché spesso provenienti da ceti che potrebbero, invece, adempiere”.

Lo afferma Gino Ioppolo, sindaco di Caltagirone, il Comune siciliano che è stato protagonista di un virtuoso percorso di fuoriuscita dal dissesto, in relazione al dibattito politico attorno all’opportunità dell’inserimento della Tari nella bolletta dell’energia elettrica, anche alla luce dei recentissimi dati dai quali emerge che la metà dei siciliani non paga i tributi.

“Soprattutto al Sud – aggiunge Ioppolo – c’è la reale e pressante esigenza di dotare tutti i Comuni, a prescindere dalla circostanza che essi si trovino o no in uno stato di dissesto, di risorse finanziarie che, alla luce dei minori trasferimenti nazionali e regionali, risultano indispensabili per andare avanti. Bisogna distinguere fra evasione volontaria ed evasione di necessità e la Tari in bolletta può costituire una soluzione opportuna, sia pure mitigata dall’esame di singole posizioni di carattere straordinario. E’ pertanto necessario – conclude Ioppolo – recuperare appieno la lealtà tributaria dei cittadini, soprattutto di coloro che non hanno la facile scusa dei redditi bassi”.