• 27/05/2024 3:30

Centro Caltagirone | Turismo, Aziende, Eventi | La tua guida completa a Caltagirone e dintorni

Blog - Centro Caltagirone | La tua guida completa a Caltagirone e dintorni | Turismo, Aziende, Eventi | Portale Calatino Network dal 2005 online

Il convegno sull’”Appello ai Liberi e Forti” di Luigi Sturzo: ieri anche il messaggio del Papa. Oggi 15 giugno 12 sessioni tematiche e l’incontro con il presidente dei vescovi italiani, Gualtiero Bassetti.

La “tre giorni” si concluderà, domenica 16 giugno, con un dialogo tra Ferruccio De Bortoli (ex direttore del “Corriere” e de “Il Sole 24 ore”) e Stefano Zamagni, economista (ex presidente dell’Agenzia per il terzo settore, apprezzato in tutto il mondo per i suoi studi in materia di economia sociale, tutt’oggi presidente della Pontificia accademia delle scienze sociali).

Famiglia, scuola, lavoro, immigrazione, ambiente, riforme istituzionali, Europa, sono solo alcuni dei temi al centro del Convegno internazionale che si è aperto ieri pomeriggio a Caltagirone, dal titolo “L’attualità di un impegno nuovo”. A cento anni dall’Appello “Agli uomini liberi e forti”, che ha rappresentato la base del progetto politico del Partito Popolare Italiano, tutte le principali associazioni, enti, università, movimenti, organizzazioni del mondo del lavoro che s’ispirano alla Dottrina Sociale della Chiesa, “uniti e insieme”, in queste ore stanno provando ad “attualizzare” l’Appello sturziano.

I 36 esperti, 12 relatori, il cardinale presidente dei Vescovi europei Angelo Bagnasco e il presidente dei Vescovi italiani Gualtiero Bassetti, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e del Partito Popolare Europeo Joseph Daul, si sono riuniti per riflettere sui 12 punti del Programma dell’Appello e per individuare un percorso culturale e sociale in grado di offrire una risposta alle sfide che il Paese si trova ad affrontare.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI DELLA “TRE GIORNI” STURZIANA.
Ieri, durante la giornata iniziale del convegno, anche un messaggio di Papa Francesco (“L’insegnamento di don Luigi Sturzo, la sua testimonianza di fede non devono essere dimenticati, soprattutto in un tempo in cui è richiesto alla politica di essere lungimirante per affrontare la grave crisi antropologica”) ai partecipanti al convegno internazionale dal titolo “L’attualità di un impegno nuovo”, che si è aperto il 14 giugno pomeriggio a Caltagirone e che prosegue oggi 15 e domani 16 giugno con un nutrito programma (sei sessioni mattutine, oggi 15, sui temi:

Famiglia e Vita, Corpi Intermedi e Rappresentanze, Stato e Autonomie locali, Lavoro e Cooperazione, Sviluppo e Ambiente, Scuola ed Educazione che si svolgono in contemporanea, dalle 10 alle 13, nella sala “Monsignor Nicotra” del Vescovado, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio, nella Chiesa di San Giuseppe, nella Chiesa di Santa Rita e Santa Chiara, nella Chiesa del Santissimo Salvatore e nella Vecchia Pescheria.

Altre sei sessioni pomeridiane, dalle 17 alle 19,30, nelle stesse “location”, su:

Chiesa e Libertà religiosa, Economia e Fiscalità, Salute e Solidarietà, Politica e Riforme istituzionali, Migrazioni e Immigrazione, Europa e Pace).

Ancora oggi, sabato 15, alle 15,30, in piazza Municipio, significativo momento di approfondimento sul tema: “Da Caltagirone, un Appello al cuore del Paese”, con il presidente dei vescovi italiani Gualtiero Bassetti, il sindaco Gino Ioppolo e il vescovo Calogero Peri.

In serata, alle 21, nel piazzale del Giardino pubblico, nell’ambito della manifestazione, è previsto il concerto del premio oscar per la colonna sonora de “la Vita è Bella” di R. Benigni, Nicola Piovani.

LA GIORNATA DI IERI
Ieri pomeriggio, nella Sala Karol, nella sessione plenaria di apertura, l’intervento di Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, per il quale la figura del prete di Caltagirone è “quanto mai attuale perché capace di disegnare una società impregnata del modello cristiano che si ispira alla Dottrina Sociale della chiesa”. La sua, era una visione che – secondo Tajani  – “riguardava una società composta da persone e non da masse, per questo nel primo punto del suo programma aveva indicato proprio la famiglia, come base imprescindibile perché in essa intravedeva la prima cellula della società stessa”. Tajani ha quindi parlato di Europa, dicendo che “per proteggere il cittadino non possiamo non difendere la nostra identità, ma più siamo coraggiosi nel difenderla più saremo capaci di accogliere; chi è forte può aprire le proprie braccia, ma per farlo occorre richiamarsi all’esempio di don Sturzo.”

Per il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, fare memoria del politico Luigi Sturzo è “un dovere da assolvere dinanzi alle nuove generazioni, giovani iscritti al grande orfanatrofio delle idee; non ci sono più padri capaci di trasmettere valori per la promozione del buon governo delle istituzioni pubbliche”.

Anche il sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo, ha voluto ricordare don Luigi, perché “la città non dimentica il suo impegno in prima linea al Comune di cui a lungo fu prosindaco, tappa essenziale del suo lavoro a favore della gente più bisognosa e inascoltata”.

Hanno inoltre preso la parola il presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco e il vescovo della città, Calogero Peri, che hanno sottolineato come sia quanto mai importante oggi rilanciare “la lezione di responsabilità umana e cristiana di don Luigi Sturzo, il suo esempio di carità politica, come eredità preziosa da non perdere e da non disperdere”.