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Grammichele: minacce di morte a padre e figlio. Arrestato pusher-estortore

DiRedazione

Dic 26, 2019

I Carabinieri di Grammichele hanno arrestato in flagranza di reato un 19enne del luogo, ritenuto responsabile di estorsione aggravata.

L’acquirente della droga un 33enne anch’egli del luogo, aveva contratto un debito di 750 euro col giovane pusher 19 enne per vari stupefacenti (marijuana e cocaina), acquistati

L’estorsore avrebbe correlato la vendita del “materiale” ad esplicite minacce di morte: “oggi se non ho almeno 300 euro va a finire male sia per me che per te, subito appena a e mezza non sei qua ti sparo addosso co****ne! Vieni subito. Ti ammazzo!” e ancora: “se non mi dai i soldi me la prendo con tuo figlio. Se non mi dai i soldi ti mando gli albanesi”.

Tutto ciò mentre esplodeva i colpi di pistola all’esterno dell’abitazione della vittima, come ulteriore invito al fine di constringerlo a saldare il debito.

Angosciato per le minacce patite, soprattutto per quelle rivolte al figlioletto di soli 2 anni e non avendo disponibilità di denaro utile a saldare il debito, l’uomo ha chiesto aiuto ai carabinieri che, sentiti i fatti, hanno predisposto la cattura del pusher, in occasione della consegna del denaro (300 euro che il poveretto aveva dovuto chiedere agli anziani genitori). 

Quando infatti l’estortore si è presentato puntuale in casa della vittima per incassare la somma pattuita, accortosi della presenza dei carabinieri, ha tentato inutilmente di disfarsi del denaro appena incassato, recuperato però all’istante dai militari sotto un’autovettura parcheggiata in strada.

I carabinieri, dopo averlo ammanettato, gli hanno perquisito l’abitazione luogo in cui hanno rinvenuto e sequestrato una pistola giocattolo, marca KIMAR – ITALY modello 75, cal. 8, che potrebbe essere l’arma utilizzata la sera precedente per esplodere i colpi sotto l’abitazione della vittima. 

L’arrestato, come disposto dal G.I.P. in sede di convalida, è stato ristretto agli arresti domiciliari.