• 27/05/2024 13:01

Centro Caltagirone | Turismo, Aziende, Eventi | La tua guida completa a Caltagirone e dintorni

Blog - Centro Caltagirone | La tua guida completa a Caltagirone e dintorni | Turismo, Aziende, Eventi | Portale Calatino Network dal 2005 online

Dopo lo stop dei voli, la stazione Centrale è l’unico punto di partenza da Milano. La denuncia del personale viaggiante: “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria nei vagoni letto”

DiRedazione

Mar 13, 2020

 

 

Da Cronaca. Repubblica di Milano. 

 

Coronavirus, nuova “fuga” da Milano: treni per il Sud affollati

Le code alla stazione Centrale
Dopo lo stop dei voli, la stazione Centrale è l’unico punto di partenza da Milano. La denuncia del personale viaggiante: “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria nei vagoni letto”

Assalto agli ultimi treni diretti al Sud, una remake in scala ridotta della fuga di sabato notte della scorsa settimana, quando si diffusero le prime notizie sul decreto che avrebbe isolato la Lombardia. Questa sera alla stazione centrale pieni il Milano-Siracusa-Palermo delle 20,10 e, soprattutto il Milano-Lecce delle 20,50. “Non ci sono più voli, l’unica soluzione per lasciare Milano è questa”, diceva un giovane viaggiatore diretto a Palermo. In fila, a debita distanza l’uno dall’altro, alcuni studenti fuorisede di Statale e Cattolica. Strapieni anche i notturni dei giorni scorsi, nel timore della soppressione di quel tipo di treno, come già successo per il Milano-Lecce delle 19,50.

Il personale viaggiante però denuncia: “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria, la gente è disposta a viaggiare tutta la notte con persone sconosciute, nella promiscuità obbligata degli spazi di un vagone letto, cioè tre posti, e delle cuccetta a quattro posti”. Inoltre, lamenta la mancanza di sicurezza igienica sia per sé che per i viaggiatori: “Noi del personale viaggiante abbiamo un solo paio di guanti e una mascherina per il viaggio di andata e per il ritorno”. Stretti i controlli della polizia ferroviaria sugli accessi, gli agenti fanno mantenere rigorosamente le distanze di sicurezza e esigono l’autocertificazione. Ma come diceva uno di loro, “non si capisce perché tutta questa gente possa partire, visto che l’ultima ordinanza ha fermato l’Italia”.