Coronavirus. Le dichiarazioni del sindaco Ioppolo: “Situazione sanitaria sotto controllo”, anche se desta preoccupazione sospetto focolaio presso una Rsa calatina

Sono 37 i degenti in Malattie Infettive al “Gravina” di Caltagirone; soltanto due i ricoveri in terapia intensiva, di cui uno da Covid, l’altro in attesa di riscontro. Dei 37 pazienti al reparto di Malattie Infettive soltanto 13 sono di Caltagirone e nessuno in terapia infettiva. Sono 9 i pazienti guariti e già dimessi, mentre sono 10 le persone in attesa di conferma del tampone negativizzato per essere dimessi.

Questi i dati forniti dal primario di malattie Infettive del Gravina, dott. Bonfante, con cui il Sindaco Ioppolo si è sentito telefonicamente. I dati sono stati comunicati alla città nel corso di un video messaggio del sindaco. Il primario ha espresso al primo cittadino di Caltagirone un giudizio rassicurante sulla situazione presso il reparto: è sotto controllo, non manca nulla per curare adeguatamente i malati.  

Qualche preoccupazione desta la notizia di un possibile focolaio in una Rsa della città. “Da qualche ora ho notizia – ha detto Ioppolo -, ma non ho nessun elemento concreto di riscontro, di qualche problematica presso una casa di riposo per anziani. Non so esattamente quale sia, né questo ha alcuna valenza. Le autorità sanitarie mi riferiscono che anche lì la situazione è assolutamente sotto controllo: tutti i presidi, i rimedi che possono essere messi in atto, affinché non si propaghi il virus, saranno messi in atto”.

Quindi notizie “tranquillizzanti”, ma occorre aver “cautela e prudenza”. “Carissime concittadine e concittadini di Caltagirone – ha aggiunto Ioppolo -, so perfettamente che stiamo diventando tutti insofferenti, che stiamo diventando tutti più restii all’osservanza delle regole. È un lusso che non ci possiamo permettere. Il nostro sistema nervoso, anche le nostre abitudini sono state messe a dura prova ormai da 40/45 giorni. È vero: io stesso lo avverto in casa mia, tra i miei parenti, ma attenzione: non abbassiamo la guardia. Abbiamo ancora davanti a noi – ci dicono le autorità nazionali e quelle regionali – 12 e forse 14 giorni di pazienza ulteriore da osservare, per poi progressivamente ritornare a una vita che non sarà esattamente come quella precedente, ma potrà riacquistare elementi di normalità o di quasi normalità. Ma non buttiamo nel fosso, non sprechiamo questi ulteriori 10 giorni”.

 

 

HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com