Coronavirus. Bollettino delle ore 18: 10590 malati e 827 vittime,1045 guariti. Superati i mille malati in terapia intensiva.

18.31


Sono 10.590 i malati di coronavirus in Italia, 2.076 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 12.462. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Le vittime sono complessivamente 827: rispetto a ieri sono 196 in più.

Borrelli: “Oggi i morti sono 196, totale vittime sale a 827. Con i 41 guariti odierni, siamo a 1045 complessivi.

Tra i malati di coronavirus in più conteggiati oggi, circa 600 sono persone della Lombardia di cui ieri non erano disponibili i dati. Lo ha spiegato il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.
Ieri l’aumento dei malati era stato di 529 (pari al 6,6% sul giorno precedente), mentre oggi l’aumento è di 2.076 contagiati che complessivamente porta un incremento del 24,3% sulle 24 ore.

Superati i mille malati in terapia intensiva: sono 1.028, 151 in più rispetto a ieri. Dei 10.590 malati complessivi, 5.838 sono poi ricoverati con sintomi e 3.724 sono quelli in isolamento domiciliare. “Avevamo detto che i dati della Lombardia erano parziali e oggi abbiamo numeri che fanno sì che i dati possano apparire come un numero elevato, ma in realtà la crescita odierna è nel trend dei giorni scorsi”. Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla protezione Civile sottolineando che sono circa 600 i malati di cui ieri non erano disponibili i dati.

Sull’uso delle mascherine chirurgiche in luogo di lavoro: il Comitato scientifico raccomanda di rispettare rigorosamente la distanze di un metro come principale criterio di contenimento del virus. In assenza della possibilità di mantenere la distanza è raccomandato l’uso delle mascherine”.

Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa.

 

“L’Iss ha isolato e sequenziato il genoma del virus di un paziente cinese allo Spallanzani e di un paziente lombardo, tutto il genoma. Ora facciamo lo stesso con un paziente veneto. Ci sono solo piccole mutazioni, il virus è come quello cinese, che viene da Wuhan, non è diventato più aggressivo” in Italia. Lo ha detto Giovanni Rezza dell’Iss in conferenza stampa, rispondendo a una domanda.

“Una misura di chiusura generalizzata deve ancora essere valutata, al momento non ci sono decisioni”. Così il commissario Angelo Borrelli ha risposto in conferenza stampa, sottolineando che in ogni caso “non sono cambiate le valutazioni precedenti del comitato scientifico”.

“Uscire per lo stretto necessario e indispensabile. Anche chi va a piedi deve portate l’autocertificazione”. Così il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli in conferenza stampa.

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