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Consiglio: sì a mozione per dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

DiRedazione

Feb 15, 2020

 

 Il Consiglio comunale, nel corso dell’ultima seduta (giovedì 13 febbraio), ha approvato all’unanimità le linee guida per l’applicazione di una norma finalizzata alla verifica dell’esistenza di prevalenti interessi pubblici e dell’assenza di contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico e, quindi, alla dichiarazione di mantenibilità di opere realizzate abusivamente e acquisite al patrimonio del Comune.

Poi ha dato l’ok unanime alla mozione presentata da cinque consiglieri – primo firmatario Marco Failla – con cui si esprimono “solidarietà e vicinanza alla senatrice a vita Liliana Segre che, testimone vivente delle atrocità del fascismo e del nazismo, porta avanti la divulgazione della Memoria affinché le nuove generazioni siano consapevoli delle barbarie del passato e in grado di cogliere nel presente i segnali di pericolo del declino”.

La mozione impegna altresì il Consiglio e l’Amministrazione comunale “a istituire un regolamento per la disciplina del conferimento della cittadinanza onoraria e ad attivarsi al fine di avviare il procedimento per il conferimento della cittadinanza onoraria di Caltagirone alla senatrice Liliana Segre”.

Il documento è stato illustrato dalla stesso Failla, che ha sottolineato come sia dovere di tutti “impedire la diffusione dei sentimenti di rancore e di odio che hanno prodotto le nefandezze del passato”.

Sono seguiti gli interventi, favorevoli alla mozione, di Valentina Messina, Piera Iudica, Sergio Gruttadauria, Cristina Navarra e Maria Di Costa. 

 In avvio di lavori, numerose problematiche sono state al centro delle comunicazioni dei consiglieri, dallo stigmatizzato “stato di degrado” dell’ospedale, “a cui non segue la convocazione dell’Osservatorio sulla sanità” (Cristina Navarra), ai chiarimenti sulle modalità di assegnazione della gestione della piscina comunale (Vincenzo Gozza) e sul coinvolgimento delle associazioni sportive nei Giochi della gioventù (Simone Amato), ai ritardi nel pagamento degli stipendi ai Comunali (Vincenzo Di Stefano), agli errori, “con disagi per i cittadini”, negli avvisi di accertamento della Tasi 2014 (lo stesso Di Stefano), alla “querelle” sul contributo per il bus scolastico a Granieri (Sergio Gruttadauria), alla segnaletica stradale e all’auspicato “ripristino del guardrail” in un tratto pericoloso del viale Cristoforo Colombo (lo stesso Gruttdauria) e ancora alla segnaletica (Roberto Gravina). Inoltre Mario Polizzi ha reclamato il rispetto del divieto di sosta in piazza Marconi e sollecitato l’Amministrazione “a recuperare il tempo perduto nelle attività con gli altri centri del Val di Noto”, mentre Piera Iudica ha chiesto “dissuasori in via Monsignor Mario Sturzo e interventi di manutenzione in via Peppino Alì”.

Il presidente Massimo Alparone ha, infine, rivolto un plauso all’Amministrazione “per come sta gestendo l’emergenza dopo il crollo in via Lesina”.

L’assessore Luca Distefano ha risposto alle diverse sollecitazioni, evidenziando “le iniziative già assunte o in programma” per risolvere le problematiche lamentate, per esempio sulla conferma dei 43 euro di contributo mensile agli studenti pendolari di Granieri o sugli avvisi errati, “che saranno corretti dagli uffici senza aggravi per i cittadini”, o sugli stipendi ai dipendenti comunali, “con la costante interlocuzione con la banca per l’anticipazione di credito”.

 “Ancora una volta – commenta il presidente Alparone riferendosi alla mozione sulla senatrice Segre – il Consiglio, esprimendo il proprio unanime favore, ha mostrato maturità su temi che, data anche la loro rilevanza, sono lo specchio della sensibilità dell’intera comunità”.