Caltagirone blindata fino al ponte del Primo maggio. Proseguono le donazioni in denaro e alimenti

Dura lex, sed lex. Specie al tempo dell’emergenza –coronavirus, con le forze dell’ordine, in questo caso la Guardia di Finanza del Comando provinciale di Catania, impegnate nell’attività di vigilanza per garantire l’attuazione delle misure di contenimento del
Covid 19 ed evitare che, a causa di comportamenti inopportuni da parte dei cittadini, si determini un’ulteriore diffusione dei contagi che allungherebbe i tempi per il ri-
torno a una parvenza di normalità.
Le Fiamme gialle, in quanto polizia economico – finanziaria, focalizzano la propria attenzione soprattutto sulle attività economiche, verifi-
cando il rispetto delle prescrizioni dettate dal Governo nazionale e da quello regionale e sanzionando coloro che violano le disposizioni. È il caso del venditore ambulante al dettaglio di Niscemi che, disattendendo il divieto di commercializzare i propri prodotti in un Comune diverso, è stato multato dai militari della Compagnia di Caltagirone perché
sorpreso nella città della ceramica a
vendere prodotti ortofrutticoli con
la propria bancarella.
Intanto, dopo il “giro di vite” del ponte pasquale, che ha prodotto i risultati voluti, con pochissima gente in giro e soprattutto lo stop preventivo ad eventuali scampagnate e gite
fuori porta, un’analoga, serrata attività di controllo da parte di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale si prepara anche per il fine settimana che va da venerdì 24 a domenica 26 aprile.
Si tratta, infatti, di compiere qualche altro sacrificio, attenendosi al generalizzato “Restate a casa” che si protrarrà sino al 3 maggio, esten-
dendosi, quindi, anche all’altro ponte, quello compreso fra il 1 e il 3 maggio. Dopo, soltanto dopo, si potrà pensare alla “fase 2”, con la possibilità di uscite (con modalità ancora da
precisare) oggi preclusa. Vita difficile, quindi, per quelli che pensano di fare i “furbi”, infischiandosene delle prescrizioni per il contenimento del Covid 19. La città si preannuncia blindata anche nel ponte del 25 aprile per prevenire e impedire gli spostamenti da e per Caltagirone, con numerosi posti fissi di controllo in cui si alterneranno numerosi fra carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili urbani. Un consistente spiegamento di forze, per in-
durre pure i più riottosi e “distratti”a restare a casa, evitando così assembramenti, tanto nel centro abitato quanto nelle località di campa-
gna e, di conseguenza, possibili rischi di diffusione del contagio del coronavirus. I controlli interesseranno anche gli altri centri del comprensorio.
Intanto a Caltagirone si moltiplicano gli atti di generosità con cui imprenditori e “semplici” cittadini danno una mano alla macchina della
Protezione civile comunale (con le associazioni che collaborano attivamente) e del volontariato religioso e laico che sta consentendo, ogni giorno, di andare incontro a chi ha meno e, specie in un momento difficile come l’attuale, rischia di rimanere irrimediabilmente attanagliato dai problemi della sopravvivenza.
Nei giorni scorsi una donazione importante, all’Emporio della Solidarietà (il punto in cui confluiscono, per la distribuzione, i viveri e gli altri prodotti raccolti) era stata effettuata dalla Ditta IdroTermoElettrica di Luigi Longo. Ieri altri pacchi alimentari sono stati acquistati grazie al contributo di altri due cittadini, il
fotografo Davide Di Pasquale e il titolare di un negozio di ferramenta, Maurizio Ciffo. Si susseguono pure le donazioni al conto corrente della stessa Protezione civile. Si tratta di segni tangibili di attenzione a chi soffre, che dimostrano attaccamento alla comunità e promettono di fare altri proseliti, affiancandosi all’opera delle istituzioni e concorrendo
a rafforzare la rete di solidarietà.

 

Mariano Messineo (per la Sicilia di oggi 19 apr 2020)

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