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Blitz dei Carabinieri sgomina organizzazione di pusher sull’asse Catania-Caltagirone: 24 indagati (I NOMI)

DiRedazione

Gen 23, 2020

È delle prime ore di stamattina la notizia del Blitz dei Carabinieri che, tra Catania e Caltagirone ha finalmente interrotto un florido traffico di droga tra l’Etna e la Piana di Catania. L’operazione è stata coordinata dalla Procura del capoluogo calatino. 24 le misure cautelari tra Catania, Caltagirone, Ramacca, Militello in Val di Catania e Licodia Eubea. Oltre 100 i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, che tra il capoluogo etneo, Caltagirone, Ramacca, Militello in Val di Catania e Licodia Eubea, con la collaborazione della Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia”, del Nucleo Cinofili di Nicolosi e dal 12° Nucleo Elicotteri di Catania,  hanno eseguito l’ordinanza del gip di Caltagirone.

L’accusa per gli indagati, tra cui sette in carcere, è quella di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Uno di questi, destinatario di un obbligo di dimora, è all’estero.

“Abbiamo bloccato un giro d’affari di 200 mila euro al mese”, ha dichiarato in una conferenza stampa a corredo dell’operazione, il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera. “Siamo riusciti a ricostruire i canali di rifornimento di alcuni pusher calatini e abbiamo scoperto che i fornitori sono catanesi”, ha aggiunto il comandante provinciale dei Carabinieri, Raffaele Covetti. Nel corso delle indagini, durate da marzo 2018 ad aprile 2019, sono stati controllati gli spostamenti di alcune persone ritenute sospette che viaggiavano sulla statale Catania-Gela. Sono stati arrestati in flagranza di reato: Salvatore Fichera, Andrea Scarfia ed Emanuele Giordano. Nei mesi delle indagini, i carabinieri delle compagnie di Caltagirone e Palagonia hanno arrestato in totale 10 persone, recuperati 620 grammi di cocaina, 12 grammi di hashish e 23 grammi di marijuana, oltre a 2 fucili, 48 cartucce di diverso calibro mentre la somma di denaro complessivamente sequestrata ammonta a 24.500 euro, presunto provento dell’attività illecita. Il villaggio Sant’Agata e Librino sono le due roccaforti da cui si sarebbero riforniti i pusher calatini, che avrebbero poi venduto anche a Ramacca.

A Caltagirone, città della ceramica, sono state accertate 200 cessioni di stupefacenti. 

Le indagini hanno permesso dunque “di delineare le modalità attraverso le quali venivano organizzati gli approvvigionamenti dal capoluogo etneo, cercando di eludere i controlli di polizia, separando il flusso di denaro da quello dello stupefacente, riducendo il rischio del sequestro contestuale”. In alcuni casi, le cessioni avvenivano “anche a credito”.  Tra i fornitori spicca la figura di Giuseppe Costa Cardone, elemento di un certo pedigree criminale.

Il Gip di Caltagirone, inoltre, ha sospeso l’erogazione del reddito di cittadinanza in favore di due degli indagati.

 

In carcere sono finiti: Salvatore Basile, Alfredo Blancato, Gianluca Munzone, Ivan Di Benedetto, Antonio Fichera, Giovanni Indovino, Giuseppe Costa Cardone. Arresti domiciliari: Innocenzo Floridia, Giovanni Crisafulli, Giuseppe russo, Fabio fortunato, Emanuele Giordano, Andrea Scarfia, Salvatore Privitera Obbligo di dimora: Giuseppe Di Stefano, Christian Savatteri, Alberto Tabbì, Walter Hoxha. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: Carlo Guerrera, Calogero Ficarra, Giovanni Carmelo Cosenza, Francesco Savoca, Daniele Liggieri.