Coronavirus, infermiera di 49 anni suicida dopo due giorni di isolamento: «Era in attesa della risposta del tampone»

Si è tolta la vita mentre era in attesa di avere l’esito del tampone del coronavirus. Un’infermiera di 49 anni, che lavorava, in un reparto dell’ospedale di Jesolo a contatto con i pazienti affetti da coronavirus, si è suicidata buttandosi nel fiume Piave, a Cortellazzo (Venezia).

La donna viveva da sola e da due giorni era in isolamento a casa perché si sospettava potesse aver contratto il virus. In attesa dell’esito del tampone, però, ha deciso di togliersi la vita. Il corpo della donna sarebbe stato trovato nelle prime ore del mattino di mercoledì 18 marzo da un pescatore professionista. Dopo la segnalazione sono intervenuti i militari della guardia costiera che hanno identificato il corpo.

I colleghi e le persone che la conoscevano la descrivono come una persona dedita al lavoro e molto attenta alle esigenze degli altri. La 49enne, come molti altri sanitari, in questi giorni si era esposta al pericolo di un contagio per aiutare chi stava male, era una dei tanti eroi di cui si parla. Ad ucciderla però non è stato il coronavirus, ma tutto quello che la malattia ha scatenato, forse. La paura, la solitudine, la stanchezza il dolore dell’isolamento,  diverse potrebbero essere state le conseguenze. 

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