Il sindaco Ioppolo sul ritardo nel pagamento degli stipendi: “Problema temporaneo e non strutturale, tante iniziative in campo per risolverlo”. Attese positive novità entro fine mese b

 

         “Nessun rischio di dissesto, né alcuna necessità di ricorrere al pre-dissesto, perché le difficoltà sono momentanee e non strutturali e non riguardano il bilancio, che abbiamo da tempo messo al riparo, ma soltanto la cassa”. Lo ha dichiarato stamani il sindaco Gino Ioppolo intervenendo in conferenza stampa sul tema del ritardo nella corresponsione degli stipendi ai dipendenti comunali, che attendono la mensilità di gennaio. Lo ha fatto invitando tutti “al senso di responsabilità, per sgombrare il campo da possibili speculazioni”.

 

Con lui, in conferenza stampa, la Giunta al completo (il vicesindaco Sabrina Mancuso, gli altri assessori Francesco Caristia, Antonino Montemagno, Luca Distefano e Antonino Navanzino), il presidente del Consiglio comunale Massimo Alparone, il segretario generale Carolina Ferro e il ragioniere generale Pino Erba.

          “Il Comune di Caltagirone – ha spiegato Ioppolo – ha registrato nelle ultime settimane una crisi di liquidità di cassa, dovuta ad alcuni pagamenti straordinari, per oltre 6 milioni di euro (per i maggiori oneri riconducibili a espropriazioni di 25 anni fa e la restituzione di un prestito alla Cassa depositi e prestiti entro il termine, rivelatosi perentorio, dello scorso 31 dicembre), cui ha dovuto fare fronte negli ultimi mesi del 2019. Si tratta di somme che avremmo potuto utilizzare per i pagamenti ordinari, primi fra tutti gli stipendi, che rappresentano una delle nostre priorità, come abbiamo tangibilmente dimostrato azzerando i problemi del passato, e che invece non sono più nelle nostre casse.

          A ciò si è aggiunto l’irrigidimento dell’istituto di credito che svolge le funzioni di tesoriere (la Creval) che, pur avendo ricevuto dal nostro Comune 6,5 milioni di euro con i quali è stata estinta la partita debitoria del passato, continua a ritenere che, in assenza di apposita convenzione (scaduta nel 2011), non abbia l’obbligo delle anticipazioni bancarie. Noi sosteniamo il contrario, mantenendo una costante interlocuzione con la stessa banca, ma percorrendo, nel contempo, anche altre strade, come quella del reperimento, sul mercato nazionale, di una nuova offerta bancaria (a breve un nuovo bando, ma anche l’incontro con i vertici di un altro istituto di credito), o della cancellazione dalla Centrale rischi, da parte della stessa Creval, della garanzia da 15 milioni di euro riconducibile al project financing per il parcheggio Santo Stefano e sussistente dal 2008.

            Ci stiamo muovendo pure – ha aggiunto il primo cittadino -, attraverso i parlamentari, a partire da quelli del territorio, perché si arrivi a una riforma di settore che individui nella Cassa depositi e prestiti l’unico interlocutore per tutti i Comuni e li sottragga alle logiche delle banche che rischiano di strangolarli. Quanto accaduto nelle ultime settimane a Caltagirone, infatti, si registra in tantissimi altri Comuni.

            Nessun dissesto, quindi – ha concluso Ioppolo -, ma anche nessuna necessità di ricorrere al pre-dissesto. Nessuno squilibrio di bilancio, perché il bilancio l’abbiamo da tempo messo in sicurezza e a breve, anzi, approveremo il preventivo 2020 che sottoporremo al Consiglio, ma solo una temporanea difficoltà di cassa, che supereremo presto o attraverso una risposta positiva dell’istituto tesoriere, o mediante i trasferimenti statali e regionali che, già alla fine di febbraio, ci consentiranno di ripristinare l’equilibrio di cassa e di pagare gli stipendi ai dipendenti. Intanto stiamo rafforzando l’attività di riscossione dei tributi, per evitare il riproporsi, in futuro, di analoghe difficoltà di cassa”. 

 

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