Smettere di fumare fai-da-te: alcuni consigli

Partendo dal presupposto che quella del
fumo è una vera e propria dipendenza,
smettere di fumare è un obiettivo che
comunque può essere raggiunto anche dai
fumatori più incalliti, come dimostra una
ricerca Istat secondo la quale il 90% degli ex fumatori ha smesso senza bisogno di aiuto. Al momento in Italia ci sono ben 11,6 milioni di fumatori, ossia più di un italiano su cinque con una grande crescita dei fumatori ‘under 20’.

Il tabacco continua comunque a rientrare tra le principali causa di morte (6 milioni in tutto il mondo ogni anno). In Italia si stima che vadano dalle 70.000 alle 83.000 all’anno.

Poichè, come sopra indicato, è possibile
smettere di fumare anche da soli e senza
bisogno di aiuto medico, ecco alcuni consigli che è possibile seguire.

Prima di prenderli in considerazione c’è da
premettere come le più difficili ovviamente
siano le prime 24 ore e che nel corso dei
tentativi è anche possibile ricominciare a
fumare: si tratta però di un qualcosa che non deve scoraggiare i diretti interessati.

Non provare a smettere quando capita, ma scegliere un momento in cui si ha poco stress sia dal punto di vista lavorativo che
personale. Un momento adeguato per
esempio potrebbe essere quello delle vacanze.

Individuare i motivi per i quali si ritiene giusto dover smettere di fumare: e fare un elenco scritto da rileggere nei momenti più difficili.

Individua i motivi che ti portano a fumare: la voglia di sigaretta può essere circostanziata a luoghi, persone, momenti. Bisogna quindi prevedere, prevenire ed eùtare, almeno per i primi tempi, le situazioni che possono portare a voler accendere una sigaretta.

Contrastare l’astinenza bevendo almeno due litri di acqua al giorno: l’organismo si depura dalla nicotina e riduce la sindrome da astinenza. Bisogna evitare i sapori forti, i
gusti accentuati come caffè o alcolici, i gusti
piccanti: aumentano il desiderio del
fumatore.

Cambiare le proprie abitudini: ogni
fumatore ha momenti della giornata che sono legati alla sigaretta, come quella dopo il caffè. Eliminare questi momenti è essenziale, magari sostituendoli per quei 5-10 minuti con una passeggiata, con una chiaccherata con qualcuno, con una gomma o caramella senza zucchero.

– Poichè la nicotina è anoressizzante, quando si smette di fumare si può aumentare di peso.
Se non si vuole correre questo rischio è bene modificare anche le proprie abitudini
alimentari, riducendo la quantità di cibo per ogni pasto, aumentando l’attività fisica e bevendo più liquidi.

Eliminare in casa tutto gli oggetti che
possono ricondurre al fumo, a partire dai
posacenere o dai pacchetti che sono rimasti
sparsi. Rinfrescare con essenze, profumatori o fiori l’ambiente circostante.

Parlare del fatto che sì è smesso dì fumare con coloro che ci circondano. Rendere partecipi tutti di questo obiettivo li potrà stimolare ad essere d’aiuto nei momenti più difficili.

Premiarsi nel momento in cui si è raggiunto anche un piccolo obiettivo. Festeggiare il primo giorno, la prima settimana o il primo mese senza fumo. Pianificare per bene le proprie giornate, evitando di andare nei luoghi che possono incitare al fumo (al cinema per esempio non si può fumare).

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