Bollette a 28 giorni, Vodafone, Wind-3 e Fastweb perdono ricorso al Tar – Le compagne telefoniche dovranno rimborsare i clienti

ROMA. Bollette a 28 giorni, scatta l’obbligo per gli operatori telefonici di restituire ai loro clienti i giorni «illegittimamente erosi» rispetto alla reale durata del mese. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al braccio di ferro tra compagnie, consumatori e Autorità per le comunicazioni con la decisione che ha respinto i ricorsi di Vodafone, Wind-3 e Fastweb contro la sentenza del Tar che aveva già imposto la «restituzione» dei giorni entro lo scorso dicembre. Per Tim, che ha presentato ricorso in un secondo momento, non è stata ancora emessa una sentenza, anche se la decisione dei giudici amministrativi sulle diverse compagnie appare univoca.

Articolo proveniente dalla seguente fonte: https://www.lastampa.it/economia/2019/07/12/news/bollette-a-28-giorni-vodafone-wind-3-e-fastweb-perdono-ricorso-al-tar-1.36981307

Per le società telefoniche arriva anche una multa salata, anche se dimezzata. Il Consiglio di Stato ha respinto anche i ricorsi sulla multa, confermando di fatto il dimezzamento della sanzione fatta dal Tar rispetto alla richiesta iniziale dell’Agcom che li aveva sanzionati per 1 milione 160mila euro. La multa rimane invece a 580 mila euro.

I consumatori – da Federconsumatori al Codacons, dall’Unione Nazionale Consumatori al Movimento Consumatori – cantano vittoria. «Habemus rimborsum! Era ora!», dicono evidenziando che – dopo una battaglia durata quasi due anni – scattano ‘riparazioni’ automatiche, senza dover avviare una class action. Le società dovranno allungare le prossime scadenze mensili fino a restituire i giorni sottratti nel passato: si tratta di poco più di un paio di settimane visto che si tratta di un periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e i primi giorni di aprile 2018 nel quale bisogna riportare la durata del contratto da 28 a 30/31 giorni. Possibile anche “restituire” i giorni “erosi” fornendo un analogo valore economico di servizi. Nessun problema se il consumatore non ha cambiato operatore: in questo caso il recupero scatta automaticamente.

Qualche problema in più, invece, per chi ha esercitato il diritto di recesso o per coloro che hanno cambiato compagnia. Secondo alcune associazioni dei consumatori bisognerà attendere le indicazioni che arriveranno dall’Agcom, anche se non è escluso che questo tema potrebbe sollevare ulteriori contenziosi. In media il valore della compensazione sarà – calcola il Codacons – tra i 30 e i 50 euro. Il Movimento Consumatori, secondo il quale in caso di recesso le società dovranno rimborsare gli utenti, l’esborso complessivo potrebbe valere circa un miliardo. 

Articolo proveniente dalla seguente fonte: https://www.lastampa.it/economia/2019/07/12/news/bollette-a-28-giorni-vodafone-wind-3-e-fastweb-perdono-ricorso-al-tar-1.36981307

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