Parcheggio Santo Stefano e zone blu, per l’Amministrazione comunale “tante criticità e violazioni contrattuali” nella gestione dell’impresa: avviato il procedimento per la decadenza di Sostauto da tutte le concessioni

La Giunta municipale ha approvato la deliberazione con cui, prendendo atto delle risultanze contenute nella relazione della Commissione consultiva per i contratti costituita dal sindaco Gino Ioppolo pochi mesi dopo l’inizio del suo mandato, avvia “il procedimento diretto alla dichiarazione di decadenza, senza alcun indennizzo, da tutte le concessioni e diritti connessi a favore di Sostauto srl, relative alla gestione del parcheggio multipiano Santo Stefano (408 posti) e delle zone blu (prima 592 stalli, poi elevati a 892)”.

Nell’atto deliberativo si rileva “il lavoro svolto dalla Commissione, concretatosi nello studio e nell’approfondimento della materia anche sotto il profilo della convenienza economico – finanziaria e in ossequio al principio della prevalenza dell’interesse pubblico nelle stipule contrattuali in cui, come in questo caso, una parte sia la pubblica amministrazione. La Commissione – prosegue la deliberazione – ha riscontrato numerose criticità, compresa la mancata osservanza dell’ordinanza del 13 settembre 2017 con cui il sindaco, a seguito delle ingiustificate sanzioni applicate alla sosta dei disabili negli stalli loro riservati, ha disposto l’esonero dal pagamento nelle zone blu per gli automezzi che espongono apposito contrassegno di invalidità”. Sussistono, come si rileva analiticamente nella deliberazione, “gravi violazioni di legge che impediscono la prosecuzione del rapporto di concessione e gestione del servizio”.

“Fra i tanti aspetti critici della convenzione siglata nel 2007 e degli atti successivi – afferma l’assessore Concetta Mancuso, che ha coordinato il lavoro della Commissione – c’è la circostanza che ogni variazione dei suoi contenuti, dall’aumento degli stalli da 592 a 892, all’incremento del loro orario di funzionamento da 8 a 9 ore, all’aumento dei giorni di funzionamento e della tariffa oraria, è avvenuto a beneficio dell’impresa e a scapito degli utenti, senza che peraltro il Comune ne ricavasse risorse da reinvestire per la comunità. Da rilevare pure il ribaltamento dei rischi, tutti a carico del Comune, per quello che oggi la Corte dei Conti definisce <contratto atipico>, vale a dire la fidejussione di 15 milioni di euro da parte dell’Ente a garanzia del rischio d’impresa, ma anche l’unilateralità delle decisioni di quest’ultima, come quella di continuare a far pagare la sosta ai disabili nonostante l’ordinanza del sindaco”.

“Si tratta – sottolinea il sindaco Ioppolo – del raggiungimento di uno fra i qualificanti e impegnativi obiettivi del programma amministrativo: ricondurre nella piena titolarità dei caltagironesi ogni spazio della nostra città, superando la sgradevole sensazione che ogni impresa privata possa fare quel che vuole. Noi, invece – prosegue il primo cittadino di Caltagirone -, abbiamo improntato la nostra azione amministrativa al principio della prevalenza dell’interesse pubblico sempre e comunque. Questa deliberazione, che pone anche l’accento sulla reiterata violazione di norme contrattuali – conclude Ioppolo – rappresenta, quindi, un atto di giustizia nei confronti dell’intera città, al quale abbiamo a lungo lavorato col conforto degli esperti della Commissione e nel quale crediamo fortemente”.

 

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